Tirocinante
Tirocinante da dottore commercialista
Vorremmo conoscere la sua opinione circa l’esatto inquadramento da attribuire al nostro praticante. Abbiamo letto anche i pareri espressi dal CN ma non ci hanno persuaso. Soprattutto ci preoccupa la posizione da assumere nei confronti dell’INPS, per l’iscrizione alla Gestion Separata, che diventa un inutile aggravio qualora il laureato dovesse poi iscriversi alla Cassa. (G.M.)
Vorremmo conoscere la sua opinione circa l’esatto inquadramento da attribuire al nostro praticante. Abbiamo letto anche i pareri espressi dal CN ma non ci hanno persuaso. Soprattutto ci preoccupa la posizione da assumere nei confronti dell’INPS, per l’iscrizione alla Gestion Separata, che diventa un inutile aggravio qualora il laureato dovesse poi iscriversi alla Cassa. (G.M.)
Risponde Giuliano Termanini
Premetto che gran parte di ciò che dirò è frutto di un’interpretazione personale e che non significa necessariamente critica ad altre soluzioni. Il praticante non è un lavoratore dipendente, per sua natura; egli deve imparare le materie su cui svolgerà la professione e non deve essere adibito a mansioni esecutive né essere trattato come un lavoratore subordinato. Questa posizione lo esonera dall’iscrizione all’INPS ed all’INAIL. Il rimborso spese (che non deve essere remunerazione per attività svolte nello studio!) è soggetto esclusivamente a ritenuta di acconto alla stregua degli altri lavoratori dipendenti; per questo il datore di lavoro gli dovrà compilare il listino paga periodico. L’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS – qualora vi sia anche una sorta di compenso oltre al rimborso spese – viene agevolmente superato con la preiscrizione alla Cassa di previdenza dei Dottori Commercialisti. Legga il mio commento in proposito nella sezione DOCUMENTAZIONE di questo sito, di prossima pubblicazione.
Premetto che gran parte di ciò che dirò è frutto di un’interpretazione personale e che non significa necessariamente critica ad altre soluzioni. Il praticante non è un lavoratore dipendente, per sua natura; egli deve imparare le materie su cui svolgerà la professione e non deve essere adibito a mansioni esecutive né essere trattato come un lavoratore subordinato. Questa posizione lo esonera dall’iscrizione all’INPS ed all’INAIL. Il rimborso spese (che non deve essere remunerazione per attività svolte nello studio!) è soggetto esclusivamente a ritenuta di acconto alla stregua degli altri lavoratori dipendenti; per questo il datore di lavoro gli dovrà compilare il listino paga periodico. L’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS – qualora vi sia anche una sorta di compenso oltre al rimborso spese – viene agevolmente superato con la preiscrizione alla Cassa di previdenza dei Dottori Commercialisti. Legga il mio commento in proposito nella sezione DOCUMENTAZIONE di questo sito, di prossima pubblicazione.