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Nel Menu Circolari 2011 potrete consultare e scaricare la Circolare n. 1/2011 del 11/3/2011
Calcolo errato pensione Ragionieri
Sono un ragioniere da alcuni anni pensionato della Cassa Ragionieri, con 40 anni di anzianità contributiva. La Cassa, nella determinazione della mia pensione ha applicato la delibera del 22/6/2002, prendendo come base di calcolo la media di tutti i redditi professionali annuali, anziché quelli dei 15 anni più favorevoli degli ultimi 20 anni. Mi è stato riferito che già alcuni tribunali hanno ritenuto illegittimo questo calcolo e che potrebbero emergere notevoli differenze sulle pensioni. Che cosa ne pensate?
Risponde Giuliano Termanini
Quello che Lei dice corrisponde a verità. Il mio studio da alcuni anni si occupa del calcolo di tali differenze, ma per ottenerne il pagamento occorre intentare causa alla Cassa. Se desidera avere notizie più precise su come fare la causa e determinare l'eventuale differenza a Suo favore, mi scriva al più presto.(
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Dove siamo
Via Fiasella è una traversa della centralissima via XX Settembre, a poca distanza dalla Stazione Brignole. Dalla stazione vi si giunge comodamente a piedi, fiancheggiando il palazzo ove ha sede l'Agenzia delle Entrate della Liguria.Per chi arriva con l'auto, è possibile trovare un comodo ed ampio parcheggio in Piazza della Vittoria, di fronte alla stazione Brignole. In tutta la zona vi è possibilità di parcheggio nella "Zona Blu", con il pagamento di 2 euro per ogni ora.
Via Fiasella è una tranquilla via interdetta al traffico motorizzato; è situata nel cosid
detto "Quadrilatero", che comprende l'elegante Via Cesarea, via Malta e via Maragliano. Le vie del Quadrilatero ospitano pregevoli esercizi commerciali ove è possibile effettuare ogni genere di acquisto, dall'abbigliamento all'antiquariato, con tutta comodità. Non mancano bari e tavole calde.Il nostro studio si trova al civico n. 3, di fronte ad un supermercato alimentare, all'angolo di via Malta.
Soci lavoratori di srl
LAVORO e PREVIDENZA GESTIONE COMMERCIANTI
La partecipazione minima alla S.r.l. non obbliga a versare i contributi I soci lavoratori di una S.r.l. non sono tenuti a versare i contributi sui compensi nella gestione commercianti se hanno una partecipazione minima e non svolgono una vera attività imprenditoriale. Nel quadro dei requisiti per l'iscrizione alla gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali, infatti, rispetto al titolare di una quota minima di una società a responsabilità limitata non può attribuirsi a questa sola circostanza ruolo determinante ai fini previdenziali. L'iscrizione alla gestione speciale non è pertanto obbligatoria per il socio che lavora con carattere di abitualità e prevalenza, quando non ha alcuna responsabilità d'impresa, non riveste la carica di amministratore e la sua quota di partecipazione è modesta. Il requisito previsto dalla legge non può quindi essere inteso in senso ampio come semplice partecipazione alla compagine sociale dal momento che, per ritenere necessaria l'iscrizione, deve risultare che il soggetto abbia un ruolo gestorio, anche di mero fatto, e che goda di facoltà d'iniziativa e di autonomia.. Fonte: Corte di Cassazione, Sentenza 9/12/2010, n. 24898 BDC 24ORE 30.12.2010
Studi di settore
STUDI DI SETTORE
Il giudice valuta l'utilizzabilità degli standard nel caso concreto. Lo scostamento dei ricavi e dei corrispettivi dichiarati dal contribuente rispetto a quelli attribuiti dal Fisco in base agli studi di settore non costituisce una presunzione grave che rende legittimo l'accertamento. Il giudice tributario è tenuto a valutare l'applicabilità degli standard al caso concreto e le eccezioni del contribuente anche se diverse da quelle formulate nel procedimento amministrativo. Ai fini difensivi, il contribuente dispone della più ampia facoltà, incluso il ricorso a presunzioni semplici e anche se non ha risposto all'invito al contraddittorio in sede amministrativa, restando inerte. In quest'ultimo caso, però, l'ufficio può motivare l'accertamento sulla sola base dell'applicazione degli standard, dando conto dell'impossibilità di costituire il contraddittorio.
Fonte: Corte di Cassazione, Ordinanza 9/12/2010, n. 24946 BDC News del 3012.10
D.lgs 231/01 - Soggetti apicali e subordinati
Per i soggetti c.d. apicali e quelli subordinati sono previsti Modelli Organizzativi diversi? Quali sono i diversi trattamenti delle due categorie in relazione ai reati da loro commessi? (K.S.)
Risponde Giuliano Termanini
Il Modello è unico. L'art. 6 prevede che se i vertici dell'ente commettono reato, l'ente non ne risponde se è stato adottato ed efficacemente attuato un modello organizzativo idoneo a prevenire i reati della specie ed è stato impiantato un sistema di vigilanza sull'applicazione del M.O.
Per i reati commessi dai sottoposti, l'ente è responsabile se il reato è stato reso possibile da un'inadeguata vigilanza sull'applicazione del modello.
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